26 Agosto 2009

Il gioco del poker

Dopo l’attenzione che tv e giornali hanno riservato agli europei di Sanremo, sembra che quest’anno poche cose possano fermare la moda del texas hold’em. Giusto o sbagliato che sia, bisogna dire che il gioco – senza cadere in pericolosissimi eccessi!- è sicuramente un buon divertimento...magari anche più intelligente di una partita con la playstation. Ora che poi anche in Italia sono spuntate delle sale legali, è possibile sceglierle con Italia Poker, probabilmente non il miglior sito di poker del mondo, ma almeno uno semplice da usare e con recensioni brevi ma interessanti.

 
27 Febbraio 2008

Filosofia di vita

Ci sono un'oca e un cavallo che stanno passeggiando in un bosco.

 

All'improvviso il cavallo cade nelle sabbie mobili e chiede aiuto all'oca la quale corre a casa, prende il Porsche Cayenne del padrone, tira una fune al cavallo e lo tira fuori dalle sabbie mobili, salvandogli la vita. Poco tempo dopo i due tornano nel bosco. L'oca, per far fede al proprio nome, cade nelle stesse sabbie mobili in cui era caduto il cavallo. Allora disperata urla al  cavallo: "Corri a prendere il Cayenne del padrone cosi potrai salvarmi". Allorché il cavallo, per far fede al proprio nome, anziché andare a prendere il Cayenne apre le gambe e salva l'oca. Morale della favola: Se ce l'hai grosso come un cavallo non serve un Cayenne per rimorchiare un'oca.

 
03 Ottobre 2007

Versi ropalici

psicoanalisi:            non c’è niente al di fuori del testicolo
decostruzionismo:     non c’è niente al di fuori del testo
teismo:                  non c’è niente al di fuori del te
idealismo:              non c’è niente al di fuori
nottambulismo:       non c’è niente al dì
nichilismo:             non c’è niente
manicheismo:         non c’è ni
assenteismo:          non c’è
negativismo:          non
zen:
 
28 Settembre 2007

Rosso come la vergogna di un regime

Rosso è il colore della vergogna del regime Birmano
Rosso è il colore del sangue di poveri innocenti disperso per le strade
Rosso è il colore dell'amore che da tempo manca in un paese assediato da animali umani

Rosso è il colore dell'imbarazzo dei paesi occidentali che non muovono un dito, ma che corrono quando si tratta di denaro, petrolio e potere

Guardate questi piedi, perchè molti non sono degni di guardare il volto degli eroi che stanno lottando per la libertà.

 
20 Maggio 2007

Video scandalo: i preti pedofili e la Chiesa

Sta circolando da un pà di tempo un video prodotto dalla BBC nel 2006 e mai trasmesso in Italia (e vedendolo immaginerete il perchè).
Il video è stato sottolineato in italiano per aiutare la visione anche in Italia.

Dopo poche ore il giornale estremista cattolico, cioè l'Avvenire, ha denunciato la BBC per diffamazione contro il Papa e la Chiesa. Intanto la Chiesa dovrebbe vergognarsi di proteggere questi pervertiti criminali. Non dice forse il Vangelo "Ogni cosa che sarà fatta a questi fanciulli sarà fatta a me"? Allora bisogna supporre che la Chiesa protegge la violenza su Cristo.

Ognuno trarrà le proprie conclusioni. Intanto l'8 per mille quest'anno non glielo dò.

 
01 Maggio 2007

Portfolio

Il Kiro Portfolio

Oggi nei migliori browser su:

 
11 Gennaio 2007

Liberiamo il WiMAX

Liberate il Wi-MAX

Introduzione
Se siete interessati al Wi-Fi od al Wi-MAX, e vedete in queste tecnologie la possibilità di portare Internet là dove finora non è potuta arrivare, allora aiutateci: queste tecnologie stanno per esserci scippate dai soliti oligopolisti ed il nostro sogno di libertà potrebbe svanire in una nuvola di fumo. Solo a Dicembre 2006 si è raggiunto un accordo per liberalizzarle (Ministero Difesa).

Wi-Fi e Wi-MAX come strumento di libertà
Fino ad oggi, per collegare un nuovo utente ad Internet è sempre stato necessario fare arrivare fino a casa sua un cavo in rame (come quello del telefono) od in fibra ottica. Questo vuol dire che per collegare ad Internet un cittadino che abiti lontano dai principali punti di accesso ad Internet può essere necessario stendere chilometri di cavo e spendere cifre esorbitanti. Per questo motivo, quasi tutta la popolazione italiana che vive lontano dalle grandi città è sempre rimasta esclusa da questa tecnologia e da tutti i vantaggi che essa comporta (ad esempio l'abbattimento dei costi di comunicazione voce che sono resi possibili dall'uso di sistemi VoIP come Skype o Gizmo).

La necessità di stendere del cavo ha creato dei problemi enormi anche a chi abita in città. Dato che stendere nuovi cavi in città comporta dei lavori di costo molto elevato (ottenere licenze, spaccare strade, stendere cavi, chiudere strade, etc.), in pratica tutti gli operatori, tranne Fastweb, si limitano a noleggiare i cavi esistenti da Telecom. Telecom sa di agire in regime di monopolio e fa i prezzi che vuole, a tutto svantaggio del mercato.

Una prima soluzione a questo problema è stato l'uso di sistemi Wi-Fi. Con questa tecnologia sono già state collegate ad Internet intere città, come San Francisco e Bologna, ed intere vallate, anche in Italia. Il Wi-Fi, tuttavia, soffre di alcune limitazioni tecniche che ne impediscono l'uso su distanze “geografiche” (diciamo, oltre il chilometro di distanza, per intenderci) e con bacini di utenza di dimensioni “metropolitane” (una piccola città od un grosso paese).

L'evoluzione del Wi-Fi nella direzione delle applicazioni “geografiche” e “metropolitane” è un nuovo standard noto come Wi-MAX. Questo standard permette di coprire una intera vallata alpina con un singolo ripetitore e di accontentare tutti i suoi abitanti.

Sfortunatamente, le frequenze usate da Wi-MAX sono di proprietà dell'esercito e solo a Dicembre 2006 si è raggiunto un accordo per liberalizzarle. Ora si pensa di assegnarle agli operatori commerciali con delle aste pubbliche molto simili a quelle usate per assegnare le frequenze dell'UMTS.

Perchè le aste sono una idea sbagliata?
Il caso dell'UMTS ha reso evidente il motivo per cui mettere all'asta le frequenze è una pessima idea: gli alti costi dell'asta devono poi essere scaricati sull'utente finale e, di conseguenza, trasformano in un prodotto di lusso, accessibile a pochi privilegiati, quella che avrebbe dovuto essere una soluzione tecnica destinata ad abbattere i costi di connessione ed a favorire i meno abbienti.

Non solo, questa situazione esclude dal mercato i piccoli operatori e, di conseguenza, rinforza ulteriormente la posizione di mercato ed i privilegi delle grandi aziende del settore.(Associazione Italiana Internet Providers).

Il fardello storico dell'UMTS
Nonostante il fatto che le aste siano una idea palesemente sbagliata, è molto probabile che venga intrapresa ugualmente questa strada per assegnare le frequenze del Wi-MAX. Il motivo è ovvio: se si liberalizzasse l'accesso alle frequenze del Wi-MAX, chiunque, con pochi soldi, potrebbe fare concorrenza alle grandi aziende che operano nel settore della telefonia e che usano lo standard UMTS. Queste aziende hanno pagato decine di milioni di euro per avere quelle frequenze e non vogliono certo vedersi rubare il mercato dai primi arrivati.

A questo punto, è chiaro che gli interessi di queste aziende sono palesemente in contrasto con gli interessi della comunità e dei consumatori. Di conseguenza, è necessario far sentire la propria voce per impedire che, ancora una volta, sia il più debole a dover soccombere.

Una modesta proposta
Una soluzione corretta ed intelligente al problema delle assegnazione delle frequenze esiste da tempo ed è già usata nella vita quotidiana: è la stessa soluzione legale usata per evitare la proliferazione delle antenne paraboliche sui tetti dei condomini.

Come probabilmente saprete, la legge prevede che non si possa (non si potrebbe...) installare liberamente una antenna parabolica sul tetto del palazzo se già esiste un impianto analogo. La legge prevede che il secondo arrivato abbia il diritto a collegarsi all'antenna esistente a patto che non crei problemi al proprietario e che gli versi una parte della cifra spesa per l'installazione dell'antenna, diciamo il 50%.

Quando viene applicata al Wi-MAX, questa soluzione funziona nel modo seguente.
Il primo operatore che vuole coprire una certa area installa a sue spese l'antenna ed i ripetitori. Questi ripetitori usano una o più frequenze, scelte tra quelle disponibili.
Chi arriva per secondo, ha il diritto (previsto per legge) di usare la stessa antenna, gli stessi ripetitori e le stesse frequenze per offrire lo stesso servizio ai suoi utenti. Ovviamente, è tenuto a pagare il 50% dei costi dell'antenna e dei ripetitori a chi l'ha installata. Il secondo arrivato è anche tenuto a non creare problemi a chi ha installato l'antenna ed i ripetitori. Di conseguenza, se il traffico che produce è tale da creare problemi, deve installare altri ripetitori a sue spese.

In questo modo è possibile servire una certa zona con una sola antenna che viene usata e condivisa da più operatori, massimizzando lo sfruttamento delle frequenze e degli impianti, senza ricorrere a meccanismi di assegnazione di tipo economico (aste) che favorirebbero i più forti.

La suddivisione del traffico tra i diversi operatori può avvenire a valle dell'antenna, sulla rete digitale, esattamente come avviene da tempo per la condivisione dello stesso cavo in rame tra i diversi operatori della telefonia.

Che fare?
Informatevi su questi temi. Maturate una vostra opinione. Diffondete le informazioni che avete raccolto e le opinioni che avete maturato. Solo la presenza di milioni di testimoni come voi, attenti e tecnicamente competenti, può costringere i nostri politici a rendere conto del loro operato e, di conseguenza, ad agire veramente nell'interesse della comunità e dei singoli cittadini/consumatori. Solo in questo modo si può evitare che vengano ulteriormente rafforzati i privilegi degli oligopolisti già esistenti.

Se potete, aiutateci in questo Google Bombing. Create una pagina web in cui parlate di Wi-Fi, di Wi-MAX o di altre tecnologie affini ed inserite da qualche parte un link HTML come questo:

Oppure come questo (che linka la sola pagina, non il sito del Partito Pirata):

Se il numero di link di questo tipo sarà abbastanza alto, chiunque cercherà il termine Wi-MAX su Google nei prossimi mesi finirà per inciampare in questa pagina e sarà quasi costretto a conoscere le nostre opinioni su questo delicato tema. La nostra speranza è che leggano questo documento anche le persone che dovranno prendere decisioni in merito (politici e loro consulenti) e chi dovrà presentarle al pubblico (giornalisti).

Per qualunque necessità, potete contattarci attraverso la nostra mailing list:

http://www.piratpartiet.it/iscrizione.php

Oppure potete contattare direttamente l'autore di queste note a questo indirizzo:

alessandro.bottoni@infinito.it
 
31 Dicembre 2006

Auguri di Buon Anno

C'è attesa nell'aria, come se ogni cosa attorno a noi avvertisse l'anima del passaggio, il fruscio della pagina che sta per girarsi, del capitolo che sta per chiudersi.

Un attimo impercettibile se paragonato allo scandire del tempo nell'Universo, o almeno ciò che noi percepiamo del tempo. E' passato, è presente, ogni secondo che passa è il futuro che diventa presente?

Ogni anno che si aggiunge mi aiuta a capire che tutto è relativo, nulla di certo nell'incerto.

Una frase si colpisce le tempie da un pò di giorni, mano a mano si trasforma in massaggio e mi aiuta a togliere patina d'avanti agli occhi: "vivi ogni giorno come fosse l'ultimo". Quello che può sembrare una frase poco augurante cela la meraviglia della logica, del vivere. Vivi e sii cosciente di quello che ti accade attorno, non rimandare al domani la ragione su quello che ti sta accadendo, come dire "non voglio pensarci, mi sforzerò domani di capire se quello che sta succedendo corrisponde a reatà o a retorica".

Vivi porca miseria,
vivi adesso e non domani. Anche se può sembrare improbabile, ma un domani potrebbe non esserci. Metti ordine nei tuoi affari e fai in modo che se un domani realmente non ci sarà, le persone che ti circondano possano ricordarsi di te per tanto tempo.

Il mio augurio per il 2007 è questo: ti auguro di avere l'onore e la forza di comprendere cosa ti sta accadendo giorno dopo giorno e di emozionarti per ogni minuto di vita vissuta con passione. Vivi.
 
avanti >

home iscriviti
© StudentiMediaGroup Community | Giovani.it| Tutti i blog | Tutti i video | Testi canzoni |Cartoline | Cinema e Film | Aiuto e supporto