Storia di un ragazzo in ascesa |
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11 Gennaio 2007
Liberiamo il WiMAXLiberate il Wi-MAX
Introduzione Se siete interessati al Wi-Fi od al Wi-MAX, e vedete in queste tecnologie la possibilità di portare Internet là dove finora non è potuta arrivare, allora aiutateci: queste tecnologie stanno per esserci scippate dai soliti oligopolisti ed il nostro sogno di libertà potrebbe svanire in una nuvola di fumo. Solo a Dicembre 2006 si è raggiunto un accordo per liberalizzarle (Ministero Difesa). Wi-Fi e Wi-MAX come strumento di libertà Fino ad oggi, per collegare un nuovo utente ad Internet è sempre stato necessario fare arrivare fino a casa sua un cavo in rame (come quello del telefono) od in fibra ottica. Questo vuol dire che per collegare ad Internet un cittadino che abiti lontano dai principali punti di accesso ad Internet può essere necessario stendere chilometri di cavo e spendere cifre esorbitanti. Per questo motivo, quasi tutta la popolazione italiana che vive lontano dalle grandi città è sempre rimasta esclusa da questa tecnologia e da tutti i vantaggi che essa comporta (ad esempio l'abbattimento dei costi di comunicazione voce che sono resi possibili dall'uso di sistemi VoIP come Skype o Gizmo). La necessità di stendere del cavo ha creato dei problemi enormi anche a chi abita in città. Dato che stendere nuovi cavi in città comporta dei lavori di costo molto elevato (ottenere licenze, spaccare strade, stendere cavi, chiudere strade, etc.), in pratica tutti gli operatori, tranne Fastweb, si limitano a noleggiare i cavi esistenti da Telecom. Telecom sa di agire in regime di monopolio e fa i prezzi che vuole, a tutto svantaggio del mercato. Una prima soluzione a questo problema è stato l'uso di sistemi Wi-Fi. Con questa tecnologia sono già state collegate ad Internet intere città, come San Francisco e Bologna, ed intere vallate, anche in Italia. Il Wi-Fi, tuttavia, soffre di alcune limitazioni tecniche che ne impediscono l'uso su distanze “geografiche” (diciamo, oltre il chilometro di distanza, per intenderci) e con bacini di utenza di dimensioni “metropolitane” (una piccola città od un grosso paese). L'evoluzione del Wi-Fi nella direzione delle applicazioni “geografiche” e “metropolitane” è un nuovo standard noto come Wi-MAX. Questo standard permette di coprire una intera vallata alpina con un singolo ripetitore e di accontentare tutti i suoi abitanti. Sfortunatamente, le frequenze usate da Wi-MAX sono di proprietà dell'esercito e solo a Dicembre 2006 si è raggiunto un accordo per liberalizzarle. Ora si pensa di assegnarle agli operatori commerciali con delle aste pubbliche molto simili a quelle usate per assegnare le frequenze dell'UMTS. Perchè le aste sono una idea sbagliata? Il caso dell'UMTS ha reso evidente il motivo per cui mettere all'asta le frequenze è una pessima idea: gli alti costi dell'asta devono poi essere scaricati sull'utente finale e, di conseguenza, trasformano in un prodotto di lusso, accessibile a pochi privilegiati, quella che avrebbe dovuto essere una soluzione tecnica destinata ad abbattere i costi di connessione ed a favorire i meno abbienti. Non solo, questa situazione esclude dal mercato i piccoli operatori e, di conseguenza, rinforza ulteriormente la posizione di mercato ed i privilegi delle grandi aziende del settore.(Associazione Italiana Internet Providers). Il fardello storico dell'UMTS Nonostante il fatto che le aste siano una idea palesemente sbagliata, è molto probabile che venga intrapresa ugualmente questa strada per assegnare le frequenze del Wi-MAX. Il motivo è ovvio: se si liberalizzasse l'accesso alle frequenze del Wi-MAX, chiunque, con pochi soldi, potrebbe fare concorrenza alle grandi aziende che operano nel settore della telefonia e che usano lo standard UMTS. Queste aziende hanno pagato decine di milioni di euro per avere quelle frequenze e non vogliono certo vedersi rubare il mercato dai primi arrivati. A questo punto, è chiaro che gli interessi di queste aziende sono palesemente in contrasto con gli interessi della comunità e dei consumatori. Di conseguenza, è necessario far sentire la propria voce per impedire che, ancora una volta, sia il più debole a dover soccombere. Una modesta proposta Una soluzione corretta ed intelligente al problema delle assegnazione delle frequenze esiste da tempo ed è già usata nella vita quotidiana: è la stessa soluzione legale usata per evitare la proliferazione delle antenne paraboliche sui tetti dei condomini. Come probabilmente saprete, la legge prevede che non si possa (non si potrebbe...) installare liberamente una antenna parabolica sul tetto del palazzo se già esiste un impianto analogo. La legge prevede che il secondo arrivato abbia il diritto a collegarsi all'antenna esistente a patto che non crei problemi al proprietario e che gli versi una parte della cifra spesa per l'installazione dell'antenna, diciamo il 50%. Quando viene applicata al Wi-MAX, questa soluzione funziona nel modo seguente. Il primo operatore che vuole coprire una certa area installa a sue spese l'antenna ed i ripetitori. Questi ripetitori usano una o più frequenze, scelte tra quelle disponibili. Chi arriva per secondo, ha il diritto (previsto per legge) di usare la stessa antenna, gli stessi ripetitori e le stesse frequenze per offrire lo stesso servizio ai suoi utenti. Ovviamente, è tenuto a pagare il 50% dei costi dell'antenna e dei ripetitori a chi l'ha installata. Il secondo arrivato è anche tenuto a non creare problemi a chi ha installato l'antenna ed i ripetitori. Di conseguenza, se il traffico che produce è tale da creare problemi, deve installare altri ripetitori a sue spese. In questo modo è possibile servire una certa zona con una sola antenna che viene usata e condivisa da più operatori, massimizzando lo sfruttamento delle frequenze e degli impianti, senza ricorrere a meccanismi di assegnazione di tipo economico (aste) che favorirebbero i più forti. La suddivisione del traffico tra i diversi operatori può avvenire a valle dell'antenna, sulla rete digitale, esattamente come avviene da tempo per la condivisione dello stesso cavo in rame tra i diversi operatori della telefonia. Che fare? Informatevi su questi temi. Maturate una vostra opinione. Diffondete le informazioni che avete raccolto e le opinioni che avete maturato. Solo la presenza di milioni di testimoni come voi, attenti e tecnicamente competenti, può costringere i nostri politici a rendere conto del loro operato e, di conseguenza, ad agire veramente nell'interesse della comunità e dei singoli cittadini/consumatori. Solo in questo modo si può evitare che vengano ulteriormente rafforzati i privilegi degli oligopolisti già esistenti. Se potete, aiutateci in questo Google Bombing. Create una pagina web in cui parlate di Wi-Fi, di Wi-MAX o di altre tecnologie affini ed inserite da qualche parte un link HTML come questo: Oppure come questo (che linka la sola pagina, non il sito del Partito Pirata): Se il numero di link di questo tipo sarà abbastanza alto, chiunque cercherà il termine Wi-MAX su Google nei prossimi mesi finirà per inciampare in questa pagina e sarà quasi costretto a conoscere le nostre opinioni su questo delicato tema. La nostra speranza è che leggano questo documento anche le persone che dovranno prendere decisioni in merito (politici e loro consulenti) e chi dovrà presentarle al pubblico (giornalisti). Per qualunque necessità, potete contattarci attraverso la nostra mailing list: http://www.piratpartiet.it/iscrizione.php Oppure potete contattare direttamente l'autore di queste note a questo indirizzo: alessandro.bottoni@infinito.it | Commenta...ma con attenzione :-)Commenta pure ciò che scrivo, ciò che penso, ciò che esterno e ciò che mi tengo dentro. Scrivimi e criticami pure senza paura o restrizioni. Se il tuo commento sarà educato e corretto verso me e gli altri allora resterà al suo posto e mi farà crescere.
Tu sei qui...Da visitare!!!Mi piace1. Stephen King
2. L'Economia e la Finanza 3. Le persone che non cercano di prenderti in giro 4. Essere libero 5. Le ragazze Cosa non mi va....1. Chi fuma e si rovina senza motivo
2. Le persone false 3. La chiusura mentale 4. Le domande stupide 5. l'ambiente trash Dicono di me- Sono una persona speciale
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- Dio per avermi creato e progettato - I miei genitori per aver curato il progetto esecutivo - Il Mitico prof. Galasso che oltre ad essere il professore più in gamba che abbia avuto è stato anche colui che mi ha insegnato l'Economia - l'artista per essermi così amico - Marcos che non mi ha mai mandato a quel paese nonostante i miei isterismi - la mia forza di volontà che non mi ha mai abbandonato - il Comp per le strepitose idee commerciali che mi propone - Chi non mi ha mai girato le spalle nel momento del bisogno - Tutti coloro che seguono il mio blog Cose che tendo a dimenticare...- Che ho appena 23 anni e che certe cose non si possono prendere seriamente
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Da visitare assolutamente...Il Mitico Robottino ALFA BOT!!!La frase del momento..."Le uniche cose che sbagli sono quelle che non provi a fare."
Story Book I miei film preferiti...Non sono in ordine di importanza, per me sono tutti imperdibili
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1. Mucchio d'Ossa (S. King) 2. IT (S. King) 3. Cuori in Atlantide (S. King) 4. In Viaggio con la Zia (G. Grahm) 5. Sembra ieri (L. De Crescenzo) 6. Il Vangelo secondo Giobbe (G. Covatta) 7. Se questo è un uomo (P. Levi) 8. Psicopatologie della vita quotidiana (S. Freud) Mitico libro IDEIE VARIE!!!!!!!!!!!Vuoi scaricarlo? allora copia il seguente link nella barra degli indirizzi.....
http://www.kirocop.altervista.org/varie/ideievarie.pdf ![]() La musica che ascolto...Bhè premetto che mi piacciono un pò tutti i generei di musica, dalla classica alla pop, dal rep al rock. Non mi piacciono solo quei generi musicali che si basano soltanto nel fare rumore. La musica o la canzone deve saper esprime qualcosa come la gioia, l'amore, la vitalità , ma anche tristezza e disperazione se è necessario.
La classifica delle mie canzoni preferite è la seguente, come sempre non le inserisco in ordine di importanza perchè per me meritano di essere ascoltate tutte. ![]() Per non dimenticare...la mia città ...NAPOLINapoli non è una comune città . E' facile criticarla, ma vi consiglio di visitarla prima di farlo. Napoli è una città magica e dai mille volti. E' capace di rappresentare ciascun lato del carattere di ognuno di noi. Sa essere caotica e disorganizzata, come sa essere romantica e culturale.
Credetemi fatevi un giro sul lungomare in una sera d'estate e avrete una degna rappresentazione della dolcezza e della bellezza. ![]() Questa non posso farvela perdereTEST DI LETTURA:
Caio, sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è imnptortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio? Sneodco te, csoa si funamo a Cmridgabe? E Dio disse...Sia Femminile........e Charlotte fu.
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